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"Profumi dello Stretto tra scienza e letteratura", presentate le stazioni informatiche

Reggio Calabria, 23 giugno 2020 - Un altro passo in avanti verso la piena realizzazione del progetto “Profumi dello Stretto tra scienza e letteratura”. Sono state infatti presentate ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa, le due stazioni informatiche che sono state donate dal Rotary, nell’ambito del progetto che vede capofila il Rotary Club Reggio Calabria, per la digitalizzazione e catalogazione del patrimonio librario della biblioteca della Stazione sperimentale per le essenze.

“Siamo molto felici di essere riusciti ad arrivare a questo risultato - ha affermato la presidente del Rotary Reggio Calabria, Dina Porpiglia -. La stazione sperimentale con la sua biblioteca rappresenta un grande tesoro della città, un patrimonio librario unico che racconta la storia di tutte le essenze, non solo del bergamotto, prodotte nella nostra provincia dai primi del Novecento e che traccia anche la storia delle famiglie produttrici. Insieme ad una raccolta delle numerose riviste specialistiche e pubblicazioni scientifiche provenienti da tutto il mondo”.

L’assistente del governatore del Distretto 2100 del Rotary, Maria Pia Porcino, ha sottolineato come “non potesse esserci scelta migliore per un service sul territorio”, ricordando che “il primo direttore della stazione sperimentale, Francesco Laface, fu anche il primo presidente del Rotary Club Reggio Calabria nonché governatore distrettuale. Adesso l’auspicio è che si giunga alla piena valorizzazione del bergamotto”.

Per il presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, “occorre ringraziare la sensibilità del Rotary che ha voluto fortemente valorizzare questa importantissima biblioteca. Il nostro ente, presso cui la Stazione sperimentale è istituita come azienda speciale, sta cercando di imprimere nuovo impulso a questa realtà che per varie vicissitudini è stata trascurata per molti anni”.

La soprintendente ai beni archivistici per la Calabria, Ada Arillotta, nel corso del suo intervento si è soffermata sull’inestimabile valore documentale e storico della Stazione sperimentale: “Questa struttura non è stata pensata solo come una biblioteca ma come un luogo nel quale far confluire ogni informazione in campo botanico: esistono riviste anche molto risalenti, in diverse lingue; si tratta di un patrimonio inestimabile da aprire alla città e alla comunità studentesca”.

Particolarmente significativi gli interventi dei rappresentanti dell’Università Mediterranea, i docenti Franco Prampolini (Dipartimento PAU) e Carmelo Musarella (Agraria) che hanno sottolineato il valore scientifico del progetto messo in campo dal Rotary e le ricadute concrete che coinvolgeranno anche il mondo accademico.

Le conclusioni sono state affidate al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il quale ha affermato: “Dobbiamo ringraziare il Rotary per l’ennesima dimostrazione di amore per la città. La biblioteca della stazione sperimentale è un bene prezioso. Reggio deve valorizzare il proprio patrimonio culturale e identitario che deve trasformarsi in patrimonio collettivo”.


All’incontro con gli operatori dell’informazione hanno partecipato i presidenti degli altri Rotary cittadini che hanno condiviso il progetto: Gianfranco Fragomeni (Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38), Giuseppe Granata (Club Reggio Calabria Est), Riccardo Santacroce (Club Reggio Calabria Nord), nonché la presidente del Rotaract Reggio Calabria, Fabienne Marino. Al termine dell’incontro sono stati insigniti della Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza rotariana, i soci Francesco Costantino e Giuseppe Alvaro.

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